[1]Ascolta la fiaba
Ogni anno nel paese dei conigli si svolge una corsa molto famosa e difficile: in pochi, infatti, giungono al traguardo. Vi accorrono i conigli di tutto il mondo e il paese si tinge dei colori della festa: c'è il coniglio giapponese, quello italiano, quello egiziano e così via. Tutti possono partecipare, ma di solito i conigli che s'iscrivono sono i migliori dei loro paesi: sono belli grossi e il loro pelo risplende ai raggi del sole.
Alcuni raccontano che qualche anno fa accadde un evento particolare: alla gara, infatti, si iscrisse un coniglio molto strano. Sebbene avesse la stessa età degli altri partecipanti, era molto più piccolo degli altri. Alcuni dissero che forse si trattava di un coniglio nano, altri che forse aveva mentito sulla sua vera età. In men che non si dica si sparse la voce di questo insolito partecipante, tanto che si radunò una folla enorme per assistere alla gara. Tutti, alla vista di quell'esserino minuscolo posizionato alla partenza e con affianco gli altri conigli, che erano il doppio e addirittura il triplo di lui, esprimevano la propria opinione: la maggior parte diceva che l'insolito coniglietto non ce l'avrebbe mai fatta a terminare una corsa conosciuta per la sua difficoltà.
Cominciò la gara, e a poco a poco i vari concorrenti, stremati dalla fatica, abbandonavano la corsa. Prima uno, poi due, poi tre e così via, finché a correre non rimasero solo il piccolo coniglietto e quello che veniva dal Kenya, conosciuto da tutti per la sua velocità e la sua forza. La folla iniziò a gridare: « Poverino, non ce la farà mai, fra un po' abbandonerà la corsa!».
Il piccolo coniglio, incurante di quelle voci continuava a correre, a correre, a correre, finché, tra lo stupore generale, arrivò per primo al traguardo. Tutti si accalcarono per circondare il vincitore, e tutti all'unisono chiedevano: «Piccolo coniglio, ma come hai fatto?». Il coniglietto, che fino ad allora non aveva detto neppure una parola, li guardò meravigliato e disse:«Ma è semplice signori, con il cuore e con le zampe!!!». La folla, stupita da quella risposta e non capendone il significato, si soffermò a guardare meglio il coniglietto, e non badando più alla sua piccola statura, si accorse finalmente di quanto grandi fossero le sue zampe.
Solo più tardi si seppe che il piccolo coniglio veniva da un paese sconosciuto, dove i conigli crescono poco, ma hanno le zampe e il cuore così grandi da giungere laddove nessun altro coniglio è riuscito mai ad arrivare.